Giangiuseppe Pili La guerra come attività culturale

Saggio

Gagliano Giuseppe Totalitarismo comunista e socialismo riformista:Antonio Gramsci e Filippo Turati a confronto

La pedagogia del fanatismo e della intolleranza di Antonio Gramsci

Gagliano Giuseppe Utopia,messianesimo e violenza rivoluzionaria nel pensiero marxista

Saggio

Gagliano Giuseppe La democrazia totalitaria nella riflessione di J.J.Rousseau,Robesbierre e Saint-Just

Saggio

Giangiuseppe Pili Guerra e società nel mondo antico Analisi e riflessioni dall’opera di Yvon Garlan

Articolo

Giangiuseppe Pili Riflessioni su “Sorvegliare e punire. La nascita della prigione” di Michel Foucault: la storia del Grande fratello, ovvero della nostra società

Saggio

Giangiuseppe Pili Per la pace perpetua: la via della pace di Immanuel Kant

Articolo

Giangiuseppe Pili si è laureato in Filosofia all’Università di Siena nel 2009, con una tesi di filosofia moderna, Modelli dell’individuo liberale, col massimo dei voti. Si specializza alla libera Università Vita-Salute San Raffaele con una tesi sull’epistemologia contemporanea di stampo analitico, Affidabilismo e il valore della conoscenza: sull’epistemologia di Alvin Goldman, col massimo dei voti. Appassionato scacchista, ha pubblicato un libro sugli scacchi e filosofia: Un mistero in bianco e nero. La filosofia degli scacchi. Dal gennaio 2013 è membro non strutturato della SIFA (Società Italiana Filosofia Analitica). Ha scritto articoli su vari temi che spaziano dagli scacchi alla divulgazione della matematica. Gestisce un portale libero di filosofia: www.scuolafilosofica.com. Attualmente si interessa di temi attinenti alla storia militare, warfare, filosofia della guerra.

 

Pubblicazioni

– Un mistero in bianco e nero. La filosofia degli scacchi, Le due Torri, Bologna, 2012. (saggio)

 

– 2001, Filosofia negli scacchi, Scacchitalia, 2010,

http://www.federscacchi.it/scacchitalia/2010/scacchitalia2010_1_S.pdf (saggio)

 

– “La teoria della probabilità è controintuitiva?”, Xla Tangente, n. 32, p. 40, ISSN: 1971-0445.

– “La penultima bella idea”, Xla Tangente, n. 37, p. 35, ISSN: 1971-0445.

 

– “Noi scacchisti, esseri creativi”, L’Italia Scacchistica, n.5, ISSN 0021-2849.

 

Sono in via di pubblicazione per la rivista L’Italia scacchistica

-”Lasker e La lotta: la filosofia di un maestro”, L’Italia Scacchistica.

-”La logica e gli scacchi: una questione di completezza”, L’Italia Scacchistica.

 

Gagliano Giuseppe Utopia e antagonismo politico Nella riflessione di Gerrard Winstanley e William Godwin,Aracne,2013

L’intento del nostro saggio è stato non solo quello di esporre la riflessione filosofica e politica di Gerrard Winstanley e William Godwin ponendo l’enfasi sulla natura fondamentalmente utopica e antagonista del loro pensiero ma anche quello di porre in risalto analogie e differenze con la consapevolezza che dal punto di vista strettamente storico la loro riflessione ha indubbiamente anticipato alcune idee portanti della riflessione anarchica e socialista dell’ottocento e del novecento.

Aracne

Gagliano Giuseppe Aspetti della sociologia politica contemporanea

 

Il breve saggio che presentiamo sulla sociologia  -relativo in particolare ai contributi di Alain Touraine e Alberto Melucci nell’ambito della sociologia dei movimenti sociali e a quelli di Slavoj Žižek, Mauro Magatti, Ulrich Beck e Zygmunt Bauman relativi alla sociologia politica globalmente intesa-ha lo scopo non di esporre in modo esaustivo il loro approccio alla realtà politica e sociale ma in primo luogo quello di individuare i presupposti filosofico-politici presenti nelle loro riflessioni,presupposti che ne inficiano la credibilità scientifica mostrando come- dal punto di vista epistemologico- la sociologia politica risulti essere una interpretazione parziale,faziosa e ideologicamente orientata (speculare per esempio a quella della filosofia della politica dalla quale la sociologia vorrebbe smarcarsi pretendendo una inconsistente legittimità scientifica).Sotto questo profilo,ad esempio,l’interpretazione di Raymond Aron della maggio parigino ha la stessa “validità scientifica” di quella di Alain Touraine , di Gille Deleuze o di Michel Foucault.

In secondo luogo le riflessioni dei sociologi presi brevemente in considerazione in questo saggio risultano essere-complessivamente interpretate-una variante aggiornata di quelle della Scuola di Francoforte.

In terzo luogo una lettura attenta della bibliografia che i sociologi presi in considerazione riportano a conclusione dei loro volumi ci consente di affermare che la loro interpretazione della realtà contemporanea sia in buona sostanza una rielaborazione di riflessioni ampiamente note e non il frutto di una lettura originale. Un limite questo d’altronde presente nella maggior parte della saggistica sociologica,filosofica e politologica attuale,un limite che non senza ironia potremmo definire tipicamente accademico.

Infine,ed è il quarto aspetto che evidenziamo,l’attenzione rivolta ai movimenti sociali- a cominciare dai saggi di Melucci e Touraine-è storicamente nata non solo allo scopo  di legittimarli politicamente ma è nata dalla speranza-tipicamente socialista-che questi possano porre in essere le aspettative andate deluse del sessantotto.  

 

 

 

 

 

Gagliano Giuseppe Modernità e nichilismo nell’interpretazione di Ernst Jünger

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